venerdì 1 agosto 2014

La Bussola e il Diario ed il relax di agosto

Arriva agosto e con lui si svuotano, seppur in misura minore rispetto a qualche decennio addietro, le città. Un mese rivoluzionario, a pensarci bene, in cui rallentano i tempi e cambiano gli interessi. Questo poi sarà per me un mese speciale: festeggio un "grosso" compleanno, di quelli che ti pongono davanti mille ed un quesito esistenziale e che ti fanno frullare nella mente come un fringuello impazzito la terzina che dà l'incipit alla Divina Commedia...
Arcipelago toscamo, Pianosa
In parallelo, si svuota anche la rete: giustamente, aggiungo io. Dopo aver trascorso un anno rinchiusi nelle case, scuole, uffici, fabbriche, la voglia di dare un taglio alle abitudini quotidiane ed alle attività "social-virtuali" che ne fanno - a torto o a ragione - parte, è forte. Via computer, uso dello smartphone ridimensionato, facebook e twitter messi a riposo per lasciare spazio (tanto spazio!) alle vacanze al mare, in montagna, al lago ed in città ma soprattutto alla socialità "reale".
Alto Adige - Sudtirolo. Siusi
Di conseguenza, in agosto cambia in parte anche la programmazione del blog: ridotta la frequenza di pubblicazione dei post, ben vengano argomenti decisamente più leggeri e pratici che possono esser letti in pochi minuti, se e quando c'è tempo.
Mar Egeo. Tramonto
Varia parzialmente anche il contenuto dei post: ne troverete meno di viaggio o strettamente turistici - tanto chi doveva partire ad agosto si è già organizzato da tempo e per i viaggi d'autunno se ne riparla a fine agosto - molti di più con informazioni pratiche, suggerimenti, idee utili per arricchire le giornate di chi è in vacanza ma soprattutto di chi, per un motivo o l'altro, non lo è.
New York. Miss Liberty
Senza programmazione, ci saranno poi alcuni "assaggi spot" del viaggio in Canada, il regalo che mi sono fatta per il compleanno (avevo due possibilità: mega festone con amici - a rischio malinconia - o viaggio per dimenticare "il peso degli anni"!).
Berlino. La Porta di Brandeburgo
Quindi: buon agosto a tutti voi e buone vacanze a chi avrà la possibilità di farle. La Bussola e il Diario, anche se in versione "relax", non va in ferie e vi farà compagnia anche ad agosto!

(le foto di questo post, una selezione delle mete più amate, sono stata scattate da Claudia Boccinie Francesco Iaccio)

giovedì 31 luglio 2014

Informazioni e guide di viaggio per il Canada

Per organizzare il nostro viaggio in Canada, oltre ad innumerevoli ricerche su internet, consigli "estorti" a chi già c'è stato, grande supporto organizzativo e informativo di Québec Tourisme e di Québec Maritime, ho trovato molto utile leggere alcune guide e pubblicazioni sulla destinazione. 
Di guide di viaggio sul Canada ce ne sono davvero tante, tutte valide, ma di guide che entrano nello specifico della Nazione, affrontando temi non propriamente turistici che consentono di comprendere l'essenza del Paese che si visiterà, fino ad oggi ne ho trovate poche.
La guida di viaggio che più mi è sembrata rispondere alla nostra esigenza di "entrare" nello spirito del Canada (nello specifico, del Québec) è stata sicuramente "Canada Insight Guides", edita da Mondadori ed acquistata su Amazon. Come giustamente recita la quarta di copertina, Canada Insight Guide è "lo sguardo del viaggiatore, più di una guida, una lettura avvincente prima di partire, una fonte aggiornata di informazioni da consultare durante il viaggio". Interessanti annotazioni, nessuna edulcorazione della realtà e tante utili mappe dettagliate. Unico neo dalla guida: per rendere al meglio le bellissime foto, usa carta patinata e quindi pesa tantissimo e in questo particolare non è troppo "traveller".

Utilissima da affiancare ad una guida più tradizionale (la parte riservata ad indirizzi di hotel/ristoranti/negozi è limitata rispetto ad altre, ma comunque sufficiente). Sarebbe interessante affiancare alla guida cartacea la versione digitale, da poter scaricare sul tablet.
L'altra guida che ho consultato, nell'edizione aggiornata al 2011, è "Canada Orientale" di Lonely Planet, edita da EDT. Come tutte le Lonely, è un "mattonazzo" compatto che utilizza carta leggera (e quindi ne guadagna il peso) e pone grande attenzione alla recensione degli alloggi e dei locali. Scritta fitta fitta e con poche foto, è la classica guida da viaggiatore, informativa e molto pratica.
Per Montréal abbiamo deciso di prendere una guida dedicata: "Montréal City Pack Top 25 Meridiani", edita da Boroli editore, ci aiuterà ad entrare nel cuore della città dove ogni strada, ogni edificio è un inno alla "Joie de Vivre". Grande attenzione ai dati pratici (dove andare, quando costa, cosa vedere) e informazioni essenziali sui punti di interesse, con buone foto esplicative. In parte seguiremo i suoi itinerari ed i suoi suggerimenti e sicuramente utilizzeremo la mappa plastificata estraibile inclusa.
Altre pubblicazioni particolarmente utili, ricevute da Québec Tourisme, sono "Québec", dossier monografico di Dove, la rivista RCS. Qui ho trovato notizie esclusive sui luoghi più raffinati del territorio, l'elenco delle avventure da non perdere ed i sapori da provare. Ancora, su "Québecoriginal", brochure informativa sul Québec, tante notizie su un territorio che è moderno, lanciato verso il futuro e molto orgoglioso delle sue radici: non solo sciroppo d'acero e guardie canadesi a cavallo, quindi!
Tra i tanti consultati, i siti migliori su cui ho trovato informazioni e ispirazioni sono:

mercoledì 30 luglio 2014

Crema al latte di riso e marmellata di fragole


Due cestini di cestino di fragole, mezza bustina avanzata di fruttapec, mezzo litro di latte di riso, qualche cucchiaio di farina di riso, zucchero e... basta!

Nasce così, nelle ore vuote di un'estate noiosa e uggiosa, il dessert veloce e un po' alternativo.

Per la marmellata di fragole - più una gelatina, a dire il vero -  ho usato la tecnica già sperimentata in precedenza con le marmellate di fichi, more, albicocche e pesche. E' rapida, veloce, ed il risultato sempre assicurato!
Per la crema di riso, dopo qualche perplessità (uso o non uso un uovo?) mi sono lanciata nell'esperimento vegan-style, mescolando mezzo litro di latte di riso con 3 cucchiai di farina di riso passata al setaccio e tre cucchiai di zucchero (il latte di riso è già parecchio dolce di suo, quindi prima di aggiungerne altro valutate bene il risultato finale) mescolando sempre e portando ad ebollizione lentamente finché non addensa.

Strato di marmellata di fragole, strato di crema e velatura con marmellata, un paio di fragole fresche e biscottini per accompagnare (questi che vedete in foto sono di Scanno, artigianali). Pronto in meno di mezz'ora!

martedì 29 luglio 2014

A Parma e dintorni: i luoghi preferiti di Letizia

Sono sempre molto felice quando mi vengono chiesti consigli su mete turistiche e ancora di più quando mi si propone di organizzare un itinerario: non sono una professionista dei viaggi ma sicuramente un po' di esperienza "sul campo" l'ho fatta e questo genere di richieste non possono che farmi piacere!

Quando Letizia, gentile signora che vive a Buonconvento, mi ha fatto sapere che stava cercando informazioni utili su cosa fare in un breve soggiorno di coppia a Parma, non ci ho pensato due volte ed ho cercato di racchiudere in poche righe quel che - secondo me - era indispensabile vedere.

Ma è stato ancor più bello ricevere il feed-back di Letizia: una volta tornata a casa mi ha inviato i suoi commenti - una sorta di itinerario dentro l'itinerario - su ciò che più le è piaciuto di Parma e dintorni. E poiché le recensioni di Letizia sulle esperienze che ha vissuto a Parma mi sembrano eccellenti, le condivido volentieri:

"Il Palazzo della Pilotta è il primo monumento che abbiamo visitato e, quindi, quello che ci ha aperto le porte della città.
La Galleria Nazionale di Parma ci ha ci ha colpiti la tranquillità e l'accoglienza, che al Teatro Regio è stata ottima ed ha permesso di apprezzare in modo ancor maggiore le bellezze osservabili.
Il Teatro Farnese é una struttura molto particolare, soprattutto per la qualità dei materiali di costruzione, i quali conferiscono alla struttura un aspetto misterioso.
Nel Museo, invece, è possibile immergersi nella storia di Parma, grazie alle opere in mostra che scandiscono le varie epoche della città.

Nell'elegante sala del Gran Caffè del Teatro Regio, dove si respiravano arte e cultura, la cosa più emozionante probabilmente è stata vedere tanti giovani appassionati di musica.
Nei dintorni di Parma, meritano il Castello di Fontanellato, un paese che è tenuto molto bene ed il Castello di Torrechiara, molto suggestivo.

A Viazzano l'Osteria delle Vigne è stata una piacevole sorpresa che ci ha deliziati con un'ottima cucina mentre a Sala Baganza l'Antica Osteria Il Fiore è accogliente e piacevole, anche per la gentilezza del servizio.

Per lo shopping gastronomico, il Caseificio Gennari di Collecchio è un posto davvero unico, sia per i prodotti (grande varietà di stagionature) che per la lunga tradizione, ben quattro generazioni dedite alla gestione dell'attività".

Ringrazio Letizia e concludo con una riflessione: quando si dice che internet crea belle relazioni e sinergie, non sono solo parole!

lunedì 28 luglio 2014

Castellina in Chianti: il gallo nero ed il parco delle sculture





Castellina in Chianti. Statua della piazza della Rocca
Nel precedente post su Castellina in Chianti vi ho fatto notare come la cittadina sia uno dei comuni che costituiscono il consorzio del Chianti Classico. Ma sapete perché sul marchio del vino Chianti Classico c'è un galletto nero? La storia (meglio dire la leggenda...) risale al medioevo, quando la Repubblica di Siena e la Repubblica di Firenze, in continua guerra tra loro per affermare la supremazia e conquistare il territorio nemico, strappando preziosi chilometri di confine che - guarda il caso! - correva proprio lungo la zona del Chianti, tentarono di dare una soluzione  che oggi si definirebbe diplomatica .

Ciascuna Repubblica elesse un proprio cavaliere e gli affidò le sue sorti: entrambi sarebbero dovuti partire all'alba dalla propria città, al primo canto del gallo, per correre al galoppo in direzione della città nemica. Nel punto esatto in cui si sarebbero incontrati, lì sarebbe stato il confine tra le due Repubbliche.

I senesi scelsero come "sveglia" un bel polletto tranquillo, ben nutrito, dal piumaggio bianco (non certo un "gallo da battaglia"), i fiorentini optarono per un galletto nero combattivo e ruspante, tenuto a dieta rigida per renderlo ancor più aggressivo.

Mentre il gallo bianco di Siena dormiva tranquillo e sazio, il galletto nero cantò ben prima del sorgere dell'alba e il cavaliere fiorentino poté guadagnare parecchio terreno rispetto al contendente della Repubblica di Siena. E sarebbe quindi per una gallo ben pasciuto ed uno magro ed affamato, che il territorio senese del Chianti classico è meno esteso del territorio fiorentino!

Se la leggenda del Gallo Nero fa sorridere nella sua stravaganza (e certo non si decide di andare a Castellina solo per vedere Fonterutoli, dove il presunto alfiere fiorentino avrebbe infisso la sua spada come segno di dominio della Repubblica gigliata), poco distante dalla cittadina, in pieno Chianti senese, si trova un parco dove il visitatore può immergersi nel panorama toscano, ascoltandone i suoni e osservandone i colori che mutano con le stagioni. Un parco speciale, a dir la verità, perché è una mostra permanente di sculture ed istallazioni contemporanee. Il Parco delle Sculture si trova a Pievasciata, un piccolissimo paese nel cuore del Chianti  ed è inserito in un bosco di lecci e di querce: 26 opere di artisti provenienti da tutto il mondo, realizzate con materiali e stili differenti, si innestano nel contesto paesaggistico creando emozioni. L'arte si integra con la natura e la natura diventa a sua volta opera d'arte. Spesso nel parco si tengono concerti ed eventi e lungo il percorso di visita, che si estende per un chilometro, le installazioni fanno sorridere o pensare.

Il labirinto, la chiglia della nave, l'arcobaleno, la mano con la macchina fotografica, l'essere stilizzato... il percorso è una continua sorpresa!

Il Parco delle sculture del Chianti è aperto tutti i giorni da marzo a novembre, dalle 10.00 fino al tramonto del sole. Nei restanti mesi, è preferibile chiamare per verificare i giorni di apertura. L'ingresso al parco ha un costo di 10€ (5€ per i bambini ed i ragazzi sotto i 16 anni); previste visite guidate e biglietti cumulativi con i concerti.

Per raggiungere il parco delle sculture del Chianti, poco prima di arrivare a Castellina girare per Vagliagli. Proseguire per 8 km. circa quindi seguendo le indicazioni proseguire su strada non asfaltata per altri 4 km.

venerdì 25 luglio 2014

La Moderna Testaccio a Roma

A Testaccio, luogo di Roma una volta considerato uno dei luoghi meno piacevoli in cui trascorrere il proprio tempo libero: fino a qualche decennio fa qui c'era il mattatoio generale e, sebbene ci siano sempre stati parecchie trattorie ed osterie dove assaggiare il cosiddetto "quintoquarto", ovvero le frattaglie degli animali macellati, elaborati in decine di ricette tradizionali (coda alla vaccinara, rigatoni con la pajata, animelle, fegato alla romana, trippa...), non era decisamente cool! E, comunque, era un quartiere estremamente popolare, dove il punto di richiamo era (ed è ancora, a dir la verità...) il tradizionale mercato di Testaccio, i "testaccini" veraci e innamorati della Roma squadra di calcio, che qui aveva i suoi campi di calcio.
Con il trasferimento dell' "ammazzatora" - come veniva familiarmente chiamato il mattatoio - e la trasformazione dei locali in Museo (ha qui la sede il Macro) i locali e le strade attorno hanno subito una repenina trasformazione: accanto ai vecchi locali di mescita vino hanno aperto enoteche, ristoranti, locali per aperitivi. La musica risuona nell'aria, le strade si riempiono di giovani, al Testaccio ora ci si va per vedere e farsi vedere.
Scegliere un locale dove fermarsi per cena, fare quattro chiacchiere e bere un bicchiere è quasi imbarazzante: ce ne sono davvero decine e decine, non sempre così eccellenti, a dir la verità, spesso con nomi che son più moda che sostanza.

Così non si può dire per il Ristorante La Moderna Testaccio, in Via Galvani n. 89. Intanto perchè non è - solo - locale per nottambuli: La Moderna Testaccio è aperta dalle 7.30 alle 2.00 di notte, dal primo caffè della mattina passando per la colazione, il brunch, il pranzo, il thè, l'aperitivo, la cena ed il dopocena!
Specializzato in cocktail sfiziosi ed in ottima pizza cotta nel forno a legna, lasciata lievitare per ben 48 ore, alla Moderna Testaccio si possono ordinare anche piatti della tradizione italiana, accompagnati da pane fatto in casa, sfiziosi grissini, piccoli supplì (eccellenti quelli al "cacio e pepe") o anche succosi hamburgers.

L'ambiente è estremamente curato e gradevole, perfetto per una serata rilassata e rilassante: vecchie sedie da cinema, mattonelle anni '50, grande uso del legno, del ferro, del vetro ed il grande bancone, posizionato al centro del locale, quasi una plancia di comando. Il locale può essere facilmente trasformato in sala per feste e dispone di un settore che si può isolare per eventi privati.

Come l'ho scoperto? Per caso, partecipando al Travel Massive Roma, meet-up tra gli attori dell'industria del turismo, il più grande a livello internazionale. E come per tutti i grandi amori, al primo sguardo è subito scoccata la scintilla con questo locale delizioso!
Informazioni:
La Moderna - Testaccio
Via Galvani, 98
00153 Roma


(le foto sono tutte di proprietà di La Moderna Testaccio, ad eccezione della n. 5. scattata da me))

giovedì 24 luglio 2014

Lezioni di viaggio (II)

Continuiamo a costruire il nostro puzzle, ops! il nostro viaggio, con un'altra "lezione di viaggio" e qualche dritta fondamentale per la buona riuscita perché, dopo aver determinato con accuratezza il dove-quando-quanto-come, dobbiamo scendere di livello ed entrare nei dettagli.

DORMIRE: a meno che non siate ospiti da amici e parenti, la priorità è definire l'alloggio, ovvero la base dove rientrare la sera e che diverrà, per i giorni del viaggio, la "casa".
Non deve essere necessariamente un hotel: soluzioni ce ne sono a bizzeffe: camping, ostelli, alberghi, case in affitto.
Le domande che dovete porvi, prima ancora di mettervi alla ricerca dell'alloggio, è:
  • quanto voglio spendere per dormire? 
  • voglio un alloggio dove poter tornare velocemente anche durante la giornata per poi riuscire (e quindi: meglio centro o periferia?)
  • la colazione continentale o a buffet è una priorità o per me va bene anche e un caffè ed un cornetto al bar?
  • quanto sono interessata ai servizi aggiuntivi (piscina, SPA, parcheggio, servizio in camera)?
Definito ciò, accendete il pc, preparate la carta di credito e iniziate a drenare Google ed i portali di prenotazione alberghiera (nemmeno ve lo dico, di andare in agenzia... ma se siete proprio pigrissimi, è l'unica soluzione).

MANGIARE: molto più semplice del "dormire". Tuttavia una corretta e buona alimentazione è essenziale per la buona riuscita del viaggio.
Ristoranti, bar e tavole calde ce ne sono più o meno ovunque, così come supermercati e negozi di alimentari dove acquistare il necessario per pic-nic e panini espressi. Qualche ricerca mirata per individuare i locali più validi nella zona può farvi risparmiare parecchi euro ed evitarvi la fregatura. Non abbiate paura di chiedere ad amici, parenti e conoscenti che già sono stati nella vostra destinazione di viaggio: generalmente fa piacere a tutti essere interpellati sulle proprie esperienze e condividere ricordi, soprattutto se positivi. Altrimenti, lanciate un SOS sui gruppi dedicati ai viaggia che ci sono su Facebook (ce ne sono tantissimi).
Se poi volete cenare in un ristorante particolare o stellato, ricordatevi che sarà indispensabile prenotare con ampio anticipo.

VISITARE: createvi un programma di massima con le attrazioni che volete visitare e cercate di armonizzare le visite in base agli orari di apertura. Non c'è nulla di più frustante che entrare in un museo e doverne uscire di corsa dopo un'ora perché chiude!
Acquistare in anticipo on-line i ticket di ingresso a musei ed attrazioni vi faciliterà l'accesso e vi farà evitare le code (spesso ci sono ingressi dedicati).
Sempre per i musei, verificate se ci sono tariffe scontate o gratuità: quasi sempre c'è sempre un giorno al mese in cui si entra senza pagare.
Rivolgersi ad una guida autorizzata può essere un ottimo investimento: vi aiuterà ad entrare nello spirito della luogo, a conoscerne la sua storia e vi fornirà tanti suggerimenti su itinerari da sviluppare successivamente in autonomia. Anche qui la programmazione è essenziale: dovrete prendere contatti in anticipo con la guida (o l'associazione a cui fa riferimento) e fissare l'appuntamento.

SCOPRIRE: questa è, secondo me, la tessera più divertente del puzzle che darà vita al nostro viaggio!
Leggete libri ambientati nella vostra destinazione, ascoltatene le canzoni e la musica, organizzate una cena "a tema" per entrare nello spirito del luogo: tradotto, viaggiate con la mente ancor prima di partire!
E poi: ciascuno di noi ha delle passioni (che sia lo sport, il ballo, la lettura, la musica, la gastronomia, il dècor o l'artigianato non ha importanza...) e cosa c'è di più bello che arricchire le proprie conoscenze anche in viaggio?Cercate indirizzi di negozi specializzati, librerie di nicchia, gallerie d'arte, botteghine, impianti sportivi famosi, atelier e una volta sul posto andate a visitarli: sarà un modo diverso viaggiare, che va oltre alle canoniche mete turistiche.

Il puzzle-viaggio inizia a prendere forma: mancano ancora poche tessere e... il quadro sarà completo!

mercoledì 23 luglio 2014

Castellina in Chianti: a spasso nel quattrocento

Oggi vi porto alla scoperta di Castellina in Chianti, una delle "città del vino", in piena zone del Chianti storico.

Bere del buon vino è uno dei piaceri della vita e non è certo un mistero per chi mi conosce che, di tanto in tanto, qualche assaggino me lo concedo. Mi diverto a degustarlo, a compararlo, ad annusarne i sentori che mutano con la temperatura, mi immergo negli aromi fruttati e nel rosso rubino. Perché a me il vino piace soprattutto rosso, corposo e sostenuto e d'altronde, visto che mi han cresciuta con merende a base di pane, zucchero e Brunello, sarebbe difficile altrimenti... andare in Toscana senza fare un po' di wine-tasting, per me sarebbe come andare al mare ai Caraibi senza fare il bagno! 
La zona vitivinicola a sud di Siena (e parliamo quindi dei territori del Brunello, del Montecucco, dell'Orcia, del Sant'Antimo e del Val d'Arbia) la conosciamo assai bene, mentre così non è per la zona di produzione del Chianti, il vino italiano più conosciuto all'estero, addirittura sinonimo stesso di Toscana e ambasciatore di "italianità" nel mondo con il suo caratteristico contenitore a fiasco. 
Se Montalcino è la capitale del Brunello, la "casa" del Chianti Classico è costituita dai tre comuni senesi di Radda in Chianti, Gaiole in Chianti e Castellina in Chianti e da Gaiole in Chianti, in provincia di Firenze (facile ricordarli: se avete notato, tutti i paesi hanno il suffisso "in Chianti").

La Via Chiantigiana, la strada che da Siena arriva a Castellina in Chianti, passa nel ben mezzo di infiniti filari di uva, le vigne si confondono con i dolci rilievi delle colline che al tramonto rifrangono i raggi del sole e si trasformano in un mare verde dorato. Ad ogni curva della strada muta il panorama ed i punti di interesse: chiese, castelli, tenute e fattorie creano chiazze di cotto rosso che si mescola al verde dei boschi circostanti. Arrivando da Siena, lasciate la macchina al parcheggio appena appena fuori dal paese e a piedi avviatevi verso il centro seguendo Via IV Novembre.
Castellina ha saputo cavalcare il benessere arrivato con il turismo del vino e troverete, cosa insolita per un paese di 3.000 abitanti, negozi di abbigliamento di buon livello. Nel centro medievale si aprono botteghe, ristoranti, enoteche ma soprattutto si affacciano bei palazzi carichi di storia. Molto interessanti le rivendite di alimentari, la macelleria, le cantine che propongono assaggi mentre sempre nella stessa via è aperto un punto informativo di Terre di Siena, l'ufficio turistico della provincia di Siena, a cui potete chiedere informazioni e mappe.

Proseguite lungo Via Ferruccio fino ad arrivare alla Chiesa di San Salvatore, originariamente costruita nel '500 ma distrutta durante la ritirata delle truppe tedesche e ricostruita in stile neoromanico. Continuate quindi fino a Piazza del Comune, la piazza principale di Castellina, su cui si affaccia la Rocca.

La Rocca ha un impianto trecentesco ed è la sede del Museo archeologico del Chianti senese, aperto nel 2006 e strutturato con applicazioni interattive che, assieme ai reperti preistorici ed etruschi conservati, evidenziano come il territorio del Chianti fosse antropizzato fin dall'antichità. 
Il percorso museale è organizzato in 4 sale espositive e termina nell'atrio della Rocca medievale, dove è esposto il prezioso Carro etrusco - una biga a due ruote rivestita di lamine di metallo decorate - rinvenuto in frammenti nel tumulo di Montecalvario ed ora restaurato.
Nel costo del biglietto del museo è inclusa la visita alla Rocca con accesso alla Sala del Consiglio ed alla Sala del Capitano e la possibilità di salire fino in cima alla torre, da cui si può avere una vista unica su tutto il circondario: la vista spazia da Siena a Volterra, dalle colline del Chianti al Casentino.
Curiosità: oltre ai monili ed ai corredi di tombe funerarie, nel Museo sono conservati alcuni semi di uva (vitis vinifera): nella zona del Chianti si produceva vino fin dall'antichità!

Castellina nel medioevo era una vera e propria città fortificata, completamente circondata da mura difensive su cui si aprivano due porte di accesso (porta Senese e porta Fiorentina, fatta saltare durante la II^ guerra mondiale). Sebbene le mura siano stati quasi completamente abbattute nel corso dei secoli, ne restano alcune tracce lungo la Via delle Mura e soprattutto in Via delle Volte, vera meraviglia di Castellina.
Tornando indietro di poche decine di metri, ci si trova infatti all'ingresso del medievale e scenografico percorso pedonale del '400, completamente ricoperto di volte, Secondo alcuni studiosi, questo percorso segue l'antico "pomerium", ovvero la delimitazione della città attraverso una linea o un percorso con funzioni sacre. 
Se dal lato interno di via delle Volte, addossato a quelle che erano le mura orientali della città, si aprono ristoranti, cantine, passaggi nascosti ed atelier, verso l'esterno la via coperta è caratterizzata da finestrelle che affacciano verso la vallata, in origine con funzioni difensive. Percorretela tutta: è una vera immersione nel medioevo!
Nel percorso di visita della cittadina, non dimenticate di cogliere piccoli dettagli curiosi: una statua antropomorfa che occhieggia da una finestra, sculture moderne che armonizzano con le costruzioni medievali, l'onnipresenza del galletto nero, il simbolo del Consorzio del Chianti: lo troverete, oltre che sui collarini delle bottiglie del Chianti DOCG, sulle maglie da ciclismo, sui grembiuli, sui cavatappi...
Informazioni utili:
Biglietto di ingresso € 5.00, previste riduzioni
Aprile/maggio/settembre/ottobre: aperto dal lunedì alla domenica dalla 10.00 alle 18.00
Giugno/Luglio/Agosto: al lunedì alla domenica dalla 11.00 alle 19.00
Dal 1° Novembre al 31 marzo solo sabato e domenica dalle 10.00 alle 17.00

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