giovedì 17 aprile 2014

Uova di Pasqua decorate



Ed anche quest'anno siamo quasi arrivati a Pasqua: le scuole hanno già chiuso i battenti, chi poteva è partito per mete di vacanza programmate già da tempo (oppure per tornare per qualche giorno al paesello di origine, dove la festa è ancora vissuta con lo spirito della tradizione) ed io credo che un momento o due di sosta dalla usuale programmazione travel della Bussola sia più che opportuno, complice anche la voglia di rimettere in moto quella parte di me che adora inventare e realizzare progetti creativi.

Pasqua è dietro l'angolo ed allora... cosa c'è di più divertente e creativo che non decorare le uova di Pasqua? 
Quando ero piccola era un rito che condividevo con mia nonna Paolina: mettevamo le uova lesse a bagno per qualche ora in un decotto preparato con le bucce esterne delle cipolle rosse ed i gusci assumevano ben presto un bel colore porpora, che veniva reso lucido e brillante passando un goccio di olio con un panno morbido. Altre volte coloravamo le uova di verde utilizzando l'acqua in cui avevano bollito gli spinaci, mentre con lo zafferano le uova diventavano gialline. Il massimo del divertimento era colare la cera di una candela sui gusci prima di mettere le uova a bagno nell'acqua colorata, creando dei decori o scritte: dopo che i gusci avevano preso il colore, era sufficiente passare le uova sotto l'acqua calda, la cera andava via e... rimaneva il disegno in chiaro-scuro!

Le uova così preparate venivano poi adagiate in un cestino rivestito con la paglia o con un tovagliolino di lino e portate la sera in Chiesa a benedire. E la mattina di Pasqua, tutti a fare colazione con un ovetto benedetto!

Nei giorni scorsi ho fatto qualche ricerca sul web per individuare qualche idea di decorazione, ciò che vedete nelle foto è solo una selezione, ma se andate su Pinterest vi si aprirà un mondo! Con le uova colorate potete organizzare anche una caccia alle uova (come usa nei Paesi del Nord Europa e negli Stati Uniti) o creare un centro tavola (è sufficiente riempire una ciotola di vetro ed aggiungere qualche fiore). Partendo da sinistra: 
  1. rettangoli di carta riso incollati in ordine sparso rallegrati con i glitter;
  2. uova che richiamano la tradizione dell'Est Europa, con colori densi e puri e linee stilizzate;
  3. disegni di colla rivestiti con i glitter (o, in alternativa, nastri adesivi  brillantinati tagliati a forma di pois o fiori;
  4. uova grafiche: un pennarello a punta fine nera potrà fare meraviglie e dare un'aria stilosa a delle semplici uova sode
  5. tanta pazienza e mano ferma per avvolgere un filo di cotone bianco stretto stretto attorno all'uovo (un po' di nastro biadesivo faciliterà il compito), poi qualche fiorellino di carta e un pennarello per tracciare il ramo completeranno un progetto davvero primaverile;
  6. tanti puntini di colore vivo accostati l'uno all'altro creano sui gusci tulipani e fiori;
  7. per la porta di casa, appesa alla parete o lasciata distrattamente su una madia, la ghirlanda di uova di spago;
  8. semplicissime ed estremamente raffinate le uova lasciate al naturale ma rese preziose dalla doratura (nei negozi di belle arti trovate in vendita i foglietti d'oro sintetico ma va bene anche una carta dorata del cioccolato!)
  9. per le uova in black&white è sufficiente un pennarello a punta fine e una mano ben ferma per tracciare linee e disegni sulla superficie curva delle uova;
  10. molto in stile Martha Stewart, le uova dipinte nelle gradazioni di azzurro e turchese. Per avere linee rette ben definite, aiutatevi con lo scotch di carta;
  11. la carta giapponese avvolge perfettamente le uova ed il decoro con i fiori di ciliegio è un classico di questo periodo dell'anno!
A breve vi presenterò le "mie" uova di Pasqua: ancora oggi continuo la tradizione tramandata da mia nonna! 

mercoledì 16 aprile 2014

Milano & Gae Aulenti

Il rapporto dell'architetto e designer Gae Aulenti (scomparsa nel 2012) con la città di Milano è sempre stato strettissimo, fin da quando nel 1953 si laureò al Politecnico e successivamente vi lavorò come progettista, docente e giornalista. Per ricordare il suo attaccamento alla città, Milano le ha voluto dedicare una delle piazze più moderne e architettonicamente interessanti del nuovo asse di Porta Nuova: piazza Gae Aulenti.
Piazza Gae Aulenti è caratterizzata dalla forma circolare, archetipo stesso della "piazza ideale" quale fulcro vitale di una comunità, ed è la piattaforma aerea da cui si eleva l'altissima Torre Unicredit, il grattacielo più alto d'Italia - ben 231 metri - progettato dall'architetto argentino  César Pelli.
Una volta entrati nella piazza, le cascatelle ed i giochi idrici che movimentano lo specchio d'acqua centrale catturano lo sguardo, che viene invitato a sollevarsi verso la Torre dal gioco di specchi che riflettono le facciate di acciaio e vetro.
Qualche curiosità:

  • la piazza è in realtà una piattaforma sopraelevata di 6 metri dal piano stradale;
  • l'insieme è formato da tre Torri, di cui la Torre Unicredit (32 piani e 85 metri di guglia) è la più elevata;
  • per garantire il corretto clima, la facciata a nord è rivestita di vetri mentre quella a sud è ricoperta da linee orizzontali che svolgono la funzione di frangisole;
  • il pennone della torre richiama nella forma a spirale la guglia maggiore del Duomo di Milano ed è in acciaio forato per evitare la formazione di ghiaccio; 
  • la Torre è  rivestita di led che possono assumere diversi colori, creando di notte un effetto scenico unico;
  • gli spazi interni e gli uffici sono stati sviluppati secondo la filosofia "take your space", privilegiando aree di incontro e di uso comune e gli ambienti open.

Dalla piazza si ha una vista eccellente sui grattacieli (tra cui il Palazzo della Regione, il Pirellone, la Torre Diamante) e sulle nuove costruzioni di questo angolo di città: degno di foto il "Bosco verticale", il complesso edilizio ispirato all'evoluzione del verde cittadino, dove l'insieme dei balconi, in cui sono piantati alberi di alto fusto, crea un quadro verde vivente, in perenne mutamento a seconda delle stagioni.
La posizione invidiabile, antistante la Stazione Garibaldi e vicina alla movida di Corso Como, concorre a rendere Piazza Gae Aulenti un nuovo polo di attrazione della città di Milano, da cui si può avere un assaggio di quella che potrà essere una volta completati i lavori e le opere per Expo 2015.

martedì 15 aprile 2014

Arredo + Milano + Design: Fuorisalone 2014 (II^ parte)

Ancora qualche foto scattata lungo gli itinerari del Fuori Salone di Milano: in questo post il focus non è tanto sui singoli complementi di design (lascio la descrizione "tecnica" alle home-designer blogger, sicuramente più capaci di me) quanto su alcune installazioni ed eventi particolarmente divertenti o comunque interessanti scoperti lungo le vie di Brera.
Iniziamo dalla lounge di Bertazzonifabbrica di Guastalla (Reggio Emilia) nata alla fine del 1800: se all'epoca il suo nome entrava nelle case delle massaie italiane attraverso fumose cucine economiche, l'attuale produzione si è specializzata in cucine di design, dove le linee della tradizione si vestono di colori allegri e solari. Per far testare le reali capacità delle cucine e dei piani di cottura ai tanti curiosi che si aggiravano al Fuori Salone, cosa c'è di meglio di un piatto di amatriciana... preparata al momento da uno chef con l'ottima pasta Rummo? Mi dicono che l'assaggio era davvero buono: io ho desistito dinanzi alla lunga fila di persone in attesa!
L'uso insolito dei materiali e il riuso intelligente sono caratteristiche che si ritrovano spesso nelle collezioni presentate al FuoriSalone. E mentre il marmo turco mostra nella staticità l'infinita duttilità della pietra, nel leggerissimo poncho destrutturato di Paola Navone il tessuto non tessuto è solo un supporto per far risaltare il colore, vero protagonista.
Il cartone da imballaggio "nature", assemblato con cartoni colorati e tagliato con il laser da vita a cubi che diventano sculture, puff e sgabelli. Il feltro di scarto si veste di colore e si trasforma in installazioni che assomigliano a palloncini colorati o a zucchero filato. Piccoli oggetti con un grande pregio: fanno sorridere anche nelle giornate più buie!
Al The Scandinative workspace il design è pratico, raffinato, bello: nonostante negli ultimi anni i creativi scandinavi siano fin troppo presenti sul mercato, la produzione nordica continua sempre a piacere! La culla-lettino-casetta in legno è una piccola alcova dove i sogni dei bambini diventeranno favole. Per ora, il fortunato è l'orsetto...
 
La luce: uscendo dal The Scandinative Workspace si intravede, attraverso persiane spalancate non per caso, un lampadario sontuoso, dove il rosso sfacciato delle decorazioni contrasta con la leggerezza del cristallo ed il verde pallido del paralume. Assolutamente esagerato, ma il colpo d'occhio c'è! Perfino nei fogli accartocciati di metallo che danno vita a fiori astratti la materia e la luce assumono una veste sofisticata.
In soccorso degli affaticati (e sudati) maratoneti del Fuori Salone c'è la temporary Laundry" di Vanity Fair in Corso Garibaldi. Si entra, si lasciano le magliette da rinfrescare e mentre le nuove lavatrici Samsung pensano a lavare ed asciugare, si può sorseggiare una tazza di the, bere una birra o sgranocchiare qualche dolcetto. Idea semplicemente deliziosa!
Per finire, solo un assaggio della lounge di Casa Facile: fresca, leggiadra, piena di idee e spunti, è stata anche la mia "casa" per un pomeriggio intero. Un luogo accogliente dove mi sono fermata a chiacchierare con le amiche, ho seguito workshop, ho creato con nastri colorati. Volete saperne di più? Trovate tutto nel numero di maggio della rivista!

lunedì 14 aprile 2014

Arredo + design + Milano: Fuorisalone 2014

Che nel nostro Paese stia lentamente tornando la voglia di investire e di credere, seppur con tanta titubanza, nel futuro, l'ho percepito nettamente nei due giorni in cui sono stata a Milano in occasione della 53^ edizione del Salone del Mobile: appena scesa dal treno, complice la giornata piena di sole, sono stata favorevolmente avvolta dall'aria carica di energia e sorpresa per la presenza di numerose delegazioni di contractor stranieri (russo, cinese, arabo e tedesco le lingue più diffuse) che giravano per la città alla scoperta degli infiniti eventi organizzati per promuovere la filiera del mobile e del design.
L'evento internazionale è la piattaforma di osservazione privilegiata per fare il punto sul cosiddetto "sistema Italia", valutarne gli sviluppi, le potenzialità e testare la risposta dei mercati esteri. Investire in promozione ma soprattutto in competenze, trasformare l'effimero in concretezza e valore. Se l'atmosfera di Milano è anche solo indicativa, possiamo davvero iniziare a scommettere sulla ripresa economica!


Il Salone del Mobile, che si svolge nella sede di Rho-Pero della Fiera di Milano, rappresenta il lato più commerciale, formale ed "istituzionale" dell'evento milanese mentre il Fuori Salone (l'insieme di feste, appuntamenti, installazioni ed esposizioni open) è una grande centrifuga in cui idee, sperimentazioni, prototipi e concetti vengono inseriti nel contesto urbano e resi fruibili a tutti. Cadono le barriere tra "addetti ai lavori" e semplici visitatori, ci si scambiano dritte su dove/cosa/quando andare, si scoprono cortili abbandonati tornati a nuova vita per ospitare capsule collection e si va alla ricerca delle location che ospitano le temporary gallery.

C'è l'ansia di vedere, di esserci, di scoprire, di raccontare, in una mega festa open che coinvolge e rende frenetica Milano. Tra tutti predomina la categoria professionale degli architetti e degli interior designer: si riconoscono da lontano per la capacità unica di saper abbinare colori ed accessori che, se messi insieme da chi del mestiere non è, potrebbero dar vita ad un guazzabuglio bizzarro. Lo stile di chi il design lo fa, lo usa, lo crea - e non solo lo acquista - è inimitabile. Insomma, la classe non è acqua!
Divertente passeggiare lungo le vie dei Distretti (tra cui Brera, Porta Venezia, Tortona, Ventura-Lambrate, La Triennale, Paolo Sarpi, Le 5 Vie) del Fuori Salone, ascoltando commenti estasiati, entrare nelle sale espositive, fermarsi ad osservare arredi innovativi e sperimentali. 

Denominatore comune a tutti i visitatori: uno smartphone (o un tablet) in mano per essere sempre pronti a riprendere e condividere dettagli e curiosità. Credo che in questi giorni il flusso di condivisioni su Instagram con l'hashtag #fuorisalone abbia raggiunto picchi elevatissimi!
Praticamente impossibile fare un report esauriente di tutto ciò che ho visto: per oggi vi lascio con una selezione di complementi che mi hanno particolarmente entusiasmato, raggruppati per settori.

Partendo dall'altro trovate: 

1) Le sedute. Dissacranti, leggere, inaspettate, portano nelle case un tocco di diversità e di colore. 

2) Il marmo: ho rivalutato l'uso di questo materiale prezioso, naturale e dalle sfumature infinite. Lavorato come se fosse legno crea strutture incredibilmente leggere, le venature ed i chiaro-scuri della pietra si sostituiscono alle stoffe preziose e si trasformano in paralumi che filtrano la luce donandole colori sfumati. 

3) Il design customizzato. Mi sono innamorata delle sedie, degli sgabelli e dei tavoli di TOG, il nuovo brand brasiliano che mette insieme spiriti creativi come Philippe Starck e Sebastian Bergne, per dar vita ad oltre 50 prodotti che si possono personalizzare con spaghi, corde, "abiti" lavorati a crochet che creano totem antropomorfi. Ma avete visto che meraviglia il tavolo e lo sgabello per bambini che una volta rovesciato crea un castello? Ed il cappello-sgabello che all'interno può ospitare piccoli tesori? 

4) I giochi ed i colori: il design è sperimentazione creativa e attraverso il colore ed i materiali rompe i vincoli, ponendosi al centro dell'attenzione. Se la stoffa inventa un giardino di cactus, il feltro ed il cartone danno vita a macchie di colore che ricordano suk mediorientali mentre semplici mattoncini Lego improvvisano un'installazione minima che ribadisce la ludicità insita nel creare.

sabato 12 aprile 2014

Umbria verde: Borgo San faustino

L'entusiasmo per la bella esperienza le ha fatto (finalmente!) superare il timore di scrivere su La Bussola e il Diario: oggi Laura ci segnala un agriturismo incantato in Umbria, dove a far compagnia agli ospiti sono buffi animaletti intagliati nel legno che si "arrampicano" perfino sui letti e sulle lampade. Un angolo di paradiso, dove lo sguardo può perdersi all'infinito.

Salve a tutti!

Sono Laura, appassionata di viaggi, cibo e natura e poiché la Bussola e il Diario è un blog che parla proprio di questi argomenti, vorrei condividere con voi la mia esperienza in Umbria, che ho vissuto lo scorso week-end presso l'agriturismo Borgo San Faustino.
Premesso che questa vacanza mi è stata gentilmente regalata per Natale da mio padre - si, proprio lui, il mitico Franz!- che l'ha acquistata sul sito di Groupalia (credo che qualcuno di voi lo conosca ma, per chi non lo sapesse, è una compagnia online che si occupa di social shopping e vende pacchetti riguardanti viaggi, servizi e prodotti). Il pacchetto prevedeva un soggiorno di una notte in camera doppia, cena per due, un percorso SPA e la colazione per il giorno seguente.

Ovviamente appena ho ricevuto il voucher ho immediatamente prenotato (questi coupon hanno una scadenza ravvicinata) ed ho scelto come data lo scorso week end perché era il compleanno del mio compagno: mi è sembrata un'idea molto carina festeggiare in un splendida regione come è l’Umbria!
Siamo partiti da Roma sabato mattina verso le 9 ed in meno di 2 ore siamo arrivati a Borgo San Faustino. Questo agriturismo, che si trova in Località San Faustino in provincia di Terni, si raggiunge facilmente con l’Autostrada A1 uscendo ad Orvieto, ci si immette poi sulla S.S. 71 in direzione di Arezzo fino al bivio per Morrano (a destra) ed infine si imbocca la strada provinciale 101 che si percorre per 7 km. Lungo la strada vi sono parecchie curve: lo dico per chi come me soffre il mal di macchina, a cui consiglio di sedersi davanti!

Appena arrivati ci hanno subito consegnato le chiavi della stanza. I casali del 1500, dove si trovano gli alloggi, sono stati tutti ristrutturati creando una calda atmosfera e la sensazione di trovarsi fuori dal mondo ed in pace. Le camere sono arredate in stile romantico ed accogliente, con dei complementi di arredo in legno fatti a mano assolutamente unici, come potete vedere nelle foto.
Nel pomeriggio abbiamo provato il percorso SPA di 1 ora, che comprendeva: sauna, bagno turco, docce emozionali, sala del ghiaccio e idromassaggio. Per chi dovesse recarsi in loco consiglio, dopo essersi sistemati in camera, di prenotare subito questo percorso, poiché entrano solo 6 persone alla volta. Noi siamo stati molto fortunati perché, anche grazie alla bassa stagione, abbiamo avuto la SPA tutta per noi! Un'esperienza assolutamente da provare per rilassarsi e godere appieno questo magnifico posto. Inoltre, se siete interessati, potete usufruire di trattamenti estetici come massaggi, manicure, trattamenti corpo e viso.
D'estate è possibile fare anche un salto nella piscina esterna, con idromassaggio e piscina per i più piccoli. Inoltre vi sono altri servizi tra cui: il campo da bocce, il ping pong, le mountain bikes, l'area giochi per i bambini, il trekking e le visite all'azienda ed alle produzioni. Insomma, un assoluto divertimento per grandi e piccini!
Il borgo, come ho detto in precedenza, si trova vicino ad Orvieto, posizionato sulla sommità di un colle e gode della vista di un paesaggio davvero unico e suggestivo. Inoltre Borgo San Faustino è un azienda agricolo-biologica di oltre 250 ettari con allevamenti di bovini e suini, produzione di ortaggi, frutta e cereali. Vi ho appena detto ciò per introdurvi alla splendida cena che ci è stata servita in una incantevole saletta, sempre arredata con mobili e complementi di legno. 

La cena, con menù alla carta, era composta da antipasto, primo, secondo, contorno e dolce. Per antipasto abbiamo preso un tagliere di formaggi e salumi, tutti prodotti del territorio o fatti nell'azienda agricola di proprietà, insieme a dei crostini misti con salciccia, salsa piccante, pomodorini. Come primo piatto abbiamo preso delle tagliatelle al sugo di cinghiale bianco e delle crespelle alle zucchine (come potete vedere nelle foto), seguite da una tagliata di manzo e da bocconcini di cinghiale. Tutto cucinato alla perfezione, il sapore ottimo e si sentiva che le materia prime erano di grande qualità. 
Da segnalare che tutti i piatti che vengono proposti sono rivisitazioni di antiche ricette basate sulla semplicità degli ingredienti. In particolare il pane alle noci era qualcosa di spettacolare e delizioso! 

A Borgo San Faustino tutto è stato perfetto: il soggiorno, il cibo, l’accoglienza e la soprattutto la grande gentilezza del personale.
Attraverso il racconto del mio week end umbro spero di avervi donato una po' di quella pace e tranquillità che possiede Borgo San Faustino e, soprattutto, di avervi incuriosito e fatto venir voglia di andare, anche voi, a provarne l'accoglienza (se volete saperne di più, andate sul il sito web del resort!).

Grazie a tutti :)

Laura

giovedì 10 aprile 2014

Viaggi di primavera con lo scooter

Qui a Roma le giornate primaverili e soleggiate invitano a rispolverare abiti meno pesanti e ad iniziare ad abbandonarsi a piccole divagazioni dalla routine: qualche passeggiata nei parchi urbani per riprendere contatto con la natura e piacevoli gite di una giornata o due nei dintorni della città.

I grandi appuntamenti dell'estate, le vacanze, i viaggi di scoperta sono ancora lontani, si focalizza l'attenzione sui piccoli piaceri che derivano dall'inforcare la bicicletta e pedalare senza meta su stradine di campagna, raggiungere le sponde del lago o del mare e regalarsi qualche ora di pigro ozio sotto i raggi del sole, per fare scorta di vitamine e riattivare il corpo o, come è nostra intenzione, ridare allo scooter la sua funzione di mezzo per andare alla scoperta dei luoghi meno noti.
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La domanda che spesso ci poniamo è: dove possiamo arrivare in una giornata da Roma?

Considerato che lo scooter del Franz ha una cilindrata 400 (e quindi non è particolarmente potente), le mete giornaliere si limitano ad un percorso massimo di 300-400 km. tra andata e ritorno.

Comunque mica poco, vero?

Che poi quando si è sullo scooter i chilometri sembrano scorrere talmente velocemente che spesso ci ritroviamo ben più lontani di quel che avevamo preventivato!

Come quando volevamo andare al Circeo (più o meno 100 km.) e ci siamo ritrovati a Gaeta (140 km. da Roma) o quando avevamo fissato la meta a Santa Marinella (65 km. da casa) e siamo arrivati fino a Monte Argentario (ben 150 km di strada!).

Però volete mettere quanto è piacevole viaggiare con il vento su volto, scoprire particolari che da una macchina non si sarebbero mai potuti vedere, fermarsi senza l'incubo di dover trovare un parcheggio (lo scooter lo metti più o meno dappertutto!) e soprattutto ritrovare ritmi meno frenetici. Quel che amo più di tutto del viaggiare in scooter è la possibilità di sentire gli odori dei boschi e della campagna, riempirsi le narici di profumi dimenticati.

Bello andare in moto, vero?

mercoledì 9 aprile 2014

I mille volti delle Cascate delle Marmore

La massa d'acqua che precipita a valle, il fragore che stordisce, l'arcobaleno che compare all'improvviso stampato sul pulviscolo d'acqua che vela il cielo: in Umbria le Cascate delle Marmore sono una meta naturalistica da non perdere!
Appena fuori dalla città di Terni, raggiungibili facilmente anche da Rieti, le Cascate più famose del Centro Italia sono tra le più alte d'Europa (in totale 165 metri), si trovano nella Valnerina e sono originate dalla caduta a valle del fiume Velino. Famose fin dai tempi degli antichi romani, si possono osservare da vicino grazie al belvedere superiore ed al belvedere inferiore cui si accede lungo sentieri segnalati ,dopo aver acquistato il biglietto d'ingresso (€9,00, previste riduzioni; il biglietto include il costo del parcheggio).

Dal "balcone degli innamorati", un tunnel scavato nella roccia a pochi centimetri dalla cascata, cui si arriva seguendo il sentiero n. 1 (che collega anche il Belvedere superiore a quello inferiore), si riesce perfino a toccare l'acqua! 

Sono previste visite guidate adatte ai grandi (in notturna, in grotta, botaniche, naturalistiche) ed ai più piccoli, che vengono accompagnati lungo i percorsi escursionistici da simpatici animatori vestiti da folletti dei boschi o da fate.

Di sera le cascate vengono illuminate e danno vita ad spettacolo unico, capace di scatenare forti emozioni.
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La grande potenza generata dalle acque viene utilizzata per ottenere energia idroelettrica e per tale motivo la Cascata viene aperta solo in orari fissi della giornata:
  • dal lunedì al venerdì: 12-13 e 16-17
  • sabato e domenica: 10-13 e 16-21 (in estate fino alle 22)

martedì 8 aprile 2014

Milano ad aprile è Salone del Mobile

Da oggi Milano si trasforma nella capitale mondiale dell'arredamento e del design: il Salone Internazionale del Mobile è un appuntamento imperdibile per chiunque abbia a che fare con l'home stilyng, per professione o anche solo per passione.
Dall'8 al 13 aprile 2014 la Fiera di Milano-Rho ospiterà le firme più prestigiose e innovative del design, le aziende che hanno fatto la storia dell'arredo mondiale, con tante novità da scoprire.

La 53^ edizione si preannuncia come una delle più grandi della storia del Salone: saranno presenti circa 2.400 espositori (si, proprio duemilaquattrocento, non avete letto male!) e gli operatori di settore avranno l'accesso riservato da martedì 8 a venerdì 11, mentre il week end del 12 e del 13 aprile l'ingresso sarà aperto a tutti coloro che sono interessati. Il costo del biglietto per il Salone non è esattamente economico (acquistato in fiera vi costerà ben 30 euro, ma se lo pre-acquistate on line il costo scende a 20 euro), mentre l'ingresso al salone Satellite, dove verranno ospitati i designer under 35, è gratuito.

Se il Salone ha il suo fascino, ancor più lo ha il cosiddetto Fuorisalone, ovvero l'insieme di appuntamenti, feste, eventi, presentazioni che vengono allestiti in tutta la città, riadattando spazi normalmente chiusi o utilizzati per altre funzioni. Ad oggi sono in programma 950 eventi (ma i numeri cambiano in continuazione, per cui vi conviene cercare quel che vi interessa direttamente sul sito), suddivisi nei vari "distretti" del design, tra cui Brera, Ventura-Lambrate e le 5Vie (tra Sant'Ambrogio e Cordusio).

Al Fuori Salone non perdetevi gli appuntamenti con Casa Facile, la rivista Mondadori dedicata al decor, al lifestyle e all'arredamento: presso la sala Elisir del Magna Pars, in via Tortona, 15, la redazione ha organizzato una fitta agenda incontri, laboratori creativi e showcooking in collaborazione con la rivista Sale e Pepe "per un'esperienza a 360° tra food e design". 

Per venire incontro ai bisogni ed alle richieste dei visitatori, l'amministrazione comunale di Milano mette a disposizione degli info-point dislocati nei punti principali della città: In più, per tutta la durata della manifestazione fieristica, i Musei civici (tra cui il bellissimo Museo del Novecento) si potranno visitare gratuitamente. Peccato che non riesca invece a calmierare il costo degli hotel: una stanza  può raggiungere tariffe stellari e non è difficile dover spendere oltre 200 euro per pernottare una notte in un "alberghetto" con il bagno condiviso!

Se poi volete qualche suggerimento su cosa fare e vedere a Milano, potete leggere il mio post su "Milano in 5 ore".